Hai delle ortensie in giardino? Ecco cosa devi fare a febbraio per una fioritura perfetta

Se siamo amanti dei fiori e di tutto ciò che concerne il mondo della natura non potremo fare a meno di dedicare del tempo alla cura delle piante che decidiamo di seguire. Se poi possediamo uno spazio aperto e delle zone da dedicare a questo hobby siamo a cavallo, in quanto avremo più possibilità di dar vita ad un ambiente fiorito degno di nota.

Sono davvero tante le specie che possono essere ospitate all’interno di un giardino, ma tra quelle più belle fra tutte dobbiamo citare l’ortensia. Questa bellissima pianta ha un forte impatto esteticamente parlando ed è per questo che dobbiamo prendercene cura al fine di garantirle la fioritura perfetta. Sicuramente questa pianta merita le dovute attenzioni e non sarà di certo difficile dargliele.

Se anche tu hai delle ortensie in giardino e non vedi l’ora di prendertene cura per far sì che le stesse possano risultare sempre belle, rigogliose e infiorite ecco tutto quello che devi fare per garantire loro ciò di cui hanno bisogno. Cerchiamo di fare chiarezza circa tutti gli accorgimenti da prendere per tutelare al meglio questa pianta.

Alla scoperta dell’ortensia

Quando parliamo di ortensia facciamo riferimento ad una pianta davvero molto bella che sicuramente non possa inosservata non solo per l’eleganza dei suoi fiori, ma anche per le dimensioni piuttosto espansive. La siepe di questa pianta può superare il metro di altezza ed è un arbusto che solitamente si distingue per il suo colore brillante e per il profumo che è in grado di rilasciare nell’aria.

Ovviamente in natura non ne esiste un’unica specie, ma possiamo imbatterci in moltissime ortensie che cambiano non solo per dimensione, ma anche per tonalità dei loro petali. Nella maggior parte dei casi questi possono essere blu o rosa, ma non è poi raro imbattersi in ortensie che invece spaziano dal viola al bianco.

Gli esperti descrivono l’ortensia come una pianta davvero molto resistente che riesce a durare a lungo nel tempo e che nella maggior parte dei casi non necessita di tante cure per sopravvivere. Ovviamente è però molto importante prendere degli accorgimenti affinché la pianta possa crescere nel miglior modo possibile in ogni circostanza.

Quando fiorisce l’ortensia?

Se sei un grande appassionato di ortensie oppure hai deciso di piantarne una all’interno del tuo giardino, devi essere a conoscenza di tutti quei dettagli che ti permetteranno di scoprire nuove cose sulla tua pianta. In linea di massima possiamo dire che questa pianta riesce a fiorire nei periodi primaverili ed estivi, in quanto i primi frutti di questa coltivazione possono comparire a maggio per poi protrarsi fino a settembre.

Questo discorso però può trovare più o meno applicazione a seconda della tipologia di ortensia e soprattutto in base alle condizioni di salute della stessa. Ci sono poi altri elementi che possono essere significativi per la fioritura di questa pianta, come ad esempio la sua collocazione, la potatura e anche il modo in cui viene irrigata.

A differenza di molti altri fiori poi l’ortensia viene considerata ornamentale anche quando i fiori cominciano a fiorire e ad appassirsi proprio perché si ripiegano su se stessi, creando un gioco naturale davvero molto bello da osservare. Bisogna poi sapere che favorire la fioritura dell’ortensia è possibile collocando degli esemplari diversi vicino alla stessa, come ad esempio le rose, le camelie e rododendro.

Come si piantano le ortensie?

Per avvicinarsi alla coltura delle ortensie dobbiamo ovviamente approfondire tutto ciò che riguarda la loro semina, la quale deve obbligatoriamente avvenire fra marzo e aprile. La prima cosa da verificare è proprio l’entità del terreno, il quale non deve essere troppo acido e, al tempo stesso, deve essere lavorato e concimato in maniera da offrire alle piante tutti i nutrienti dei quali avranno bisogno per sopravvivere.

Successivamente bisogna trovare una sistemazione che sia a metà tra l’ombra e la luce diretta del sole, in quanto all’ortensia servono entrambi questi elementi per sopravvivere e crescere. Le buche in cui collocare i semi dovranno essere molto profonde e soprattutto rispettare almeno 1 metro di distanza tra i vari esemplari, in quanto tendono ad espandersi moltissimo.

Una volta fatto questo dovremo annaffiare abbondantemente le ortensie poiché, in questa prima fase, hanno un grande bisogno di acqua. Quando saranno cresciute, invece, questa irrigazione andrà in parte contenuta poiché le radici della pianta risultano essere molto sensibili e potrebbero quindi incappare in un ristagno idrico che, invece, potrebbe danneggiarle.

Preparare il terreno per le ortensie: cosa fare a Febbraio

Come abbiamo detto prima le ortensie vanno seminate tra marzo e aprile, ovvero quando il freddo è scongiurato e si può tollerare un sospiro di sollievo in vista dell’arrivo della primavera. Proprio per questo i giorni di Febbraio cominciano ad essere importanti per questa pianta poiché proprio in questo particolare periodo dell’anno che dobbiamo dedicarci ad un affetto particolare.

Ci riferiamo alla cura del terreno, il quale andrà drenato, lavorato e preparato per offrire alla pianta tutti i nutrienti e il supporto che le serviranno per sopravvivere. Il terreno quindi andrà lavorato e smosso prima di procedere alla coltivazione e dovrà essere trattato con un concime liquido che veda una grande presenza di ferro. Per orientarci possiamo quindi acquistare un concime che riesce a risolvere e ad appagare tutte le esigenze delle camelie, delle rose, delle azalee, dei ciclamini e delle piante che hanno bisogno di un terreno acido, ma non troppo. Ecco, quindi, che a Febbraio dovremo dedicarci alla cura del suolo che andrà ad accogliere le nostre piante permettendo loro di crescere in maniera più che rigogliosa.

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